Alexander Koester (1864-1932) è un famoso pittore, ma non sono riuscito per ora a trovare altre sue notizie, per quanto riguarda la biografia o valutazioni di opere, o ancora tipologia di opere prodotte. Prometto che mi informerò... Ciao Ivan
4 commenti:
Anonimo
ha detto...
ALEXANDER KOESTER - Altoatesino di adozione, nasce in Renania nel 1864. Studia per diventare farmacista, ma dal 1885 al 1890 frequenta l'Accademia di Arti figurative di Baden. A Chiusa/Klausen si trasferisce nel 1891, quando ha pressappoco trentadue anni. Due anni dopo sposa la figlia di un oste. La cittadina lo affascina e sembra evocare gli spiriti artistici che lo hanno preceduto, dal Dürer in poi. Il suo soggiorno si interrompe allo scoppio della prima guerra mondiale, quando il pittore si trasferisce dapprima a Monaco e quindi sull'Ammersee.
Del periodo altoatesino si conservano parecchie opere che dimostrano come il Koester sia soggiogato dalla natura che lo circonda. Nella zona di Chiusa/Klausen si dedicherà con molta passione alla pittura "en plein air", com'è d'uso fra gli Impressionisti. E le sue composizioni sciorinano un mondo di limpide visioni che hanno per tema gli stagni, gli alberi, le anatre. Ma anche scene di vita quotidiana, come quel dipinto del 1895 ("Un libretto allegro"), ispirato alla pittura del Defregger. In primo piano una ragazza, sorpresa durante la lettura, ci comunica intimità, quiete e serenità rurale, fatta di piccole e poche cose. La sincerità del linguaggio del Koester si articola con una poetica dall'apparente ingenuità, nell'annotazione ammaliata delle cose semplici della vita. E' indimenticabile quel suo dipinto che descrive alcune betulle sul sentiero soleggiato di un bosco. 1 colori sembrano vibrare nel risveglio della primavera che scioglie l'ultima neve.
I biografi del pittore narrano come il Koester sia approdato al suo tema più amato: quello delle anatre. Presso l'albergo "All'Agnello" di Chiusa/Klausen esisteva un laghetto dove venivano allevate le anatre per la mensa degli ospiti. Molti di questi, a quel tempo, erano degli artisti. E le anatre, ignare del loro destino, sono presentate come il simbolo di una libertà che l'uomo non conosce da tempo.
Altre volte il pittore resta ammaliato da certi dettagli, da insignificanti squarci della natura. Emerge, in questi casi, l'amore per questo mondo in sordina, che si dispiega con tutta la forza del proprio patrimonio cromatico, vibrante nel gioco dei lumi e delle ombre.
Alexander Koester muore a Monaco il 21 dicembre 1932.
Credo che l'avviso di "firmare" fosse rivolto a me... Chiedo venia e rispondo alla richiesta. Il mio nick è Giusy ed ho copiato le note su Alexander Koester per te e per dare una "risposta" alla tua domanda che ti saresti informato di più su di lui... In secondo luogo, mi sono fatta i complimenti da sola.. In realtà finora ho postato solo io... (compreso il commento sul meraviglioso luogo che hai visitato). Giusy
4 commenti:
ALEXANDER KOESTER - Altoatesino di adozione, nasce in Renania nel 1864. Studia per diventare farmacista, ma dal 1885 al 1890 frequenta l'Accademia di Arti figurative di Baden. A Chiusa/Klausen si trasferisce nel 1891, quando ha pressappoco trentadue anni. Due anni dopo sposa la figlia di un oste. La cittadina lo affascina e sembra evocare gli spiriti artistici che lo hanno preceduto, dal Dürer in poi. Il suo soggiorno si interrompe allo scoppio della prima guerra mondiale, quando il pittore si trasferisce dapprima a Monaco e quindi sull'Ammersee.
Del periodo altoatesino si conservano parecchie opere che dimostrano come il Koester sia soggiogato dalla natura che lo circonda. Nella zona di Chiusa/Klausen si dedicherà con molta passione alla pittura "en plein air", com'è d'uso fra gli Impressionisti. E le sue composizioni sciorinano un mondo di limpide visioni che hanno per tema gli stagni, gli alberi, le anatre. Ma anche scene di vita quotidiana, come quel dipinto del 1895 ("Un libretto allegro"), ispirato alla pittura del Defregger. In primo piano una ragazza, sorpresa durante la lettura, ci comunica intimità, quiete e serenità rurale, fatta di piccole e poche cose. La sincerità del linguaggio del Koester si articola con una poetica dall'apparente ingenuità, nell'annotazione ammaliata delle cose semplici della vita. E' indimenticabile quel suo dipinto che descrive alcune betulle sul sentiero soleggiato di un bosco. 1 colori sembrano vibrare nel risveglio della primavera che scioglie l'ultima neve.
I biografi del pittore narrano come il Koester sia approdato al suo tema più amato: quello delle anatre. Presso l'albergo "All'Agnello" di Chiusa/Klausen esisteva un laghetto dove venivano allevate le anatre per la mensa degli ospiti. Molti di questi, a quel tempo, erano degli artisti. E le anatre, ignare del loro destino, sono presentate come il simbolo di una libertà che l'uomo non conosce da tempo.
Altre volte il pittore resta ammaliato da certi dettagli, da insignificanti squarci della natura. Emerge, in questi casi, l'amore per questo mondo in sordina, che si dispiega con tutta la forza del proprio patrimonio cromatico, vibrante nel gioco dei lumi e delle ombre.
Alexander Koester muore a Monaco il 21 dicembre 1932.
Fonte:
http://www.altoadige-suedtirol.it/arte_storia/arte/ventesimo4.php
a quanto pare ci pensano gli altri per te... ottimo lavoro...
Credo che l'avviso di "firmare" fosse rivolto a me... Chiedo venia e rispondo alla richiesta. Il mio nick è Giusy ed ho copiato le note su Alexander Koester per te e per dare una "risposta" alla tua domanda che ti saresti informato di più su di lui... In secondo luogo, mi sono fatta i complimenti da sola.. In realtà finora ho postato solo io... (compreso il commento sul meraviglioso luogo che hai visitato).
Giusy
Grazie mille Giusy, ottimo lavoro :-)
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